Omeosinergia -  La via della consapevolezza

L’Omeosinergia è una metodologia che vede nella malattia un meccanismo di difesa atto a neutralizzare le tossine esogene ed endogene introdotte nell’organismo. Attraverso studi di Programmazione Neuro-Linguistica, l’Analisi Psicologico-Comportamentale e l’Integrazione Neuro-Emozionale, si è verificato che la causa della malattia è da ricercarsi nella “non accettazione” o “rifiuto” dell’esperienza. Il rifiuto fa scattare nel paziente uno stress che, attraverso la mediazione del sistema nervoso neurovegetativo, si va a somatizzare perifericamente a livello dell’organo dando luogo a malattie psicosomatiche e somatopsichiche.

L’ottimale intervento terapeutico è di supportare e potenziare i poteri immunitari e le risorse dell’organismo in modo che sia l’organismo, e non solo il farmaco di turno, a superare la malattia. 
In quest’ottica la malattia è di per sé un meccanismo biologico di disintossicazione e di autoguarigione: una benattia. 
L’obiettivo principale dell’Omeosinergia è scoprire il perché un individuo si ammala dando un significato alla malattia.
Le tre chiavi per la consapevolezza sono scritte nel nome Omeosinergia. La prima chiave è la legge dello specchio o del simile (omeos) o della risonanza: secondo questa legge ciò che ci dà fastidio nell’altro è ciò che è già presente in noi ma di cui non ci accorgiamo. Questa legge ci permette di andare oltre il giudizio, la critica e l’aspettativa per valorizzare l’aiuto che ci arriva tramite l’altro, chiunque esso sia: applicando questa legge ci permettiamo umilmente ed onestamente di rispecchiarci nei comportamenti altrui, soprattutto in quelli che ci danno più fastidio o che ci fanno di più soffrire. 
Il concetto di sin riguarda la legge per la quale tutto è perfetto, tutto è armonico ad un progetto, alla Vita. Grazie a tale legge non può esistere l’errore. Nella vita ogni essere umano, in base al suo livello di competenza, appartenenza e consapevolezza, sta facendo il massimo che può. 
Infine sappiamo dalla fisica che tutto è energia che vibra costantemente sottoforma di onde a velocità diverse producendo diversi gradi di densità. Ciò genera «effetti» diversi cioè oggetti differenti tra loro. Anche se gli oggetti appaiono con dimensioni finite e cominciano a «sembrare» distinti gli uni dagli altri, sono prodotti dalla stessa energia: la differenza è solo apparente.
A tal proposito, l’Omeosinergia si avvale di una tecnica, la kinesiologia omeosinergetica, che basa i suoi principi sulla considerazione dell’individuo, nei suoi vari aspetti e livelli, per il suo riequilibrio e armonizzazione. Ad ogni persona appartengono un livello fisico, emotivo e mentale, che sono interagenti con una connessione di tipo energetico. Una disarmonia in uno di questi aspetti influisce anche sugli altri creando uno stato di squilibrio. Grazie al test che indaga in maniera rispettosa i meccanismi inconsci, si ricevono informazioni su squilibri e risorse della persona. 
L’Omeosinergia è pertanto la metodica del senso di ogni esperienza, della riscoperta di chi siamo e delle leggi che ci governano e che ci permettono di vivere la vita, della consapevolezza.

Bocca: Realtà tra Conscio ed Incoscio

Dottor Maurizio Colorio 



Molti si sono prodigati, nei secoli, nel dipanare la nebbia che avvolge corpo, psiche, anima, spirito.
Dai filosofi greci a quelli del medioevo, fino ai maestri della psicanalisi ed oltre.
Secondo Freud la psiche ha una struttura simile a quella di un iceberg, dove la parte sommersa è ben più estesa di quella visibile a livello del mare.    
CONSCIO è ciò che affiora, la superficie della psiche dove risiedono tutti i processi di cui siamo consapevoli e l’ordinaria percezione delle idee mentre INCONSCIO è la parte sommersa, non accessibile alla coscienza: qui si trovano quell’insieme di pulsioni, di esperienze che sono spiacevoli o che sono in contrapposizione con la nostra parte logica e conscia.

Che cosa c’entra la bocca con tutto ciò?
Appena nasciamo, tagliato il cordone ombelicale, dopo essere stati immersi per nove mesi nel liquido amniotico, la bocca è il punto di entrata del primo atto respiratorio ed il punto di uscita del nostro primo pianto (con annesso urlo), come dire: “Eccomi!”, per poi concederci la prima pausa con una bella poppata al seno materno.
Già nei primi attimi di vita la bocca è la grande protagonista e punto di scambio di Respiro, Suono e Nutrimento e per tutta la vita lo sarà, fino all’ultimo respiro ed all’ultimo suono.
Nel frattempo utilizziamo la bocca in un’infinità di modi, mangiando, bevendo, baciando, fumando, facendo smorfie, seducendo (quanto può smuovere l’inconscio un piccolo movimento delle sole labbra!), emettendo una quantità infinita di parole (molte più di quelle che servono); attraverso la bocca passano i primi legami affettivi.
Quindi possiamo affermare che la bocca può essere considerata un contenitore affettivo e simbolico, nonchè una zona erogena.
Durante la vita, per molti di noi capita di imbatterci nei maestri esterni, in attesa di incontrare quello interiore, che ci informano su come e cosa fare e non fare con la bocca per raggiungere l’armonia ed evitare disarmonie: come e cosa mangiare come respirare, come parlare…
Sicuramente tutti noi incontriamo sulla nostra strada il dentista: medico che diagnostica le patologie del cavo orale (ad es. la carie, tra le patologie di tipo batterico più diffuse al mondo). Il dentista che raddrizza i denti, che li ottura, o ricopre con protesi o sostituisce con impianti. Tutto è perfetto: il buon dentista cerca di raggiungere il gold standard per ripristinare funzione ed estetica, ma che senso ha farlo SOLO in modo meccanicistico, se non abbiamo ben compreso il primum movens che ci ha portati a perdere della sostanza dentaria?
Il concetto di bocca equilibrata non è il risultato esclusivo di un bel trattamento protesico, ortodontico od altro, ma dipende anche da una corretta posizione della lingua, da una buona respirazione nasale, da un amorevole allattamento della madre e da molti altri fattori che sottolineano sempre più l’importanza di una visione olistica del paziente.
La bocca, sin dalle prime fasi della vita è quella realtà anatomica che permette al bambino di trasformare in conscio ciò che prima non lo era.
La bocca va considerata un po’ come lo “stargate” del film omonimo, dove una porta mette in comunicazione due dimensioni diverse è il cancello che permette di di rendere conscio l’inconscio, un’informazione sconosciuta può diventare conosciuta.
Entra il cibo che ci nutre (approccio alla materia)e va al di sotto del diaframma e l’aria (approcio allo Spirito) che fluisce al di sopra del diaframma. E siamo sempre lì, in bilico tra materia e spirito, tra cuore e rimuginazione.
Perché si caria quel dente? Perché dopo una caduta disastrosa si frattura solo quel dente e non quelli vicini, perché si affollano solo quei due denti e non gli altri? Questi segnali d’allarme indicano che qualcosa non va: una disarmonia da leggere e trasformare in una nuova armonia.Una bocca squilibrata è specchio di una persona che esprime disarmonia e la posizione dei denti visti sia singolarmente che nel loro insieme, può rivelare una determinata relazione psicoaffettiva.
Il dentista omeosinergetico, oltre ad avere la privilegiata opportunità di specchiarsi in ogni singolo paziente (come ogni terapeuta omeosinergetico) ha il prezioso compito di aiutarlo, attraverso la lettura della bocca, a consapevolizzare, portare alla superficie gli avvenimenti accaduti e “sepolti” durante la vita.

Come può succedere?
L’Omeosinergia ha a disposizione grandi strumenti:
Il test omeosinergetico che permette di interfacciarsi con le disarmonie di una persona e aiuta a decodificare il senso dell’esperienza che sta vivendo, la cui comprensione ed accettazione stimola il processo di autoguarigione.
Le sette leggi: permettono al dentista ed al paziente un percorso verso l’uno partendo dallo specchio dalla separazione all’unione accettando che quella che chiamiamo malattia è una benattia.
 La lettura del sintomo che si accende in bocca: è una scarica, indica che il paziente sta scaricando un suo passato, è una conseguenza, non solo causa di dolore da risolvere a tutti i costi puntandogli addosso tutto l’arsenale di antibiotici ed antiinfiammatori che ci sono in studio. E’ una guida.

 I Rimedi omeosinergetici
Una lettura della bocca può essere effettuata con gli stessi criteri che abbiamo imparato nel linguaggio degli organi: emiarcata sinistra= partner; emiarcata destra=famiglia di origine; mascella in alto=energia spirito, passato; mandibola in basso=materia, presente.
L’Omeosinergia permette una lettura di ogni singolo dente, dell’insieme delle arcate dentarie, dell’aspetto clinico della deglutizione, respirazione ed alterazioni della mucosa orale o del tono muscolare…
La musica omeosinergetica ci accompagna tra i denti in una danza di informazioni ed emozioni, di aggressività e voracità, nel gioco dei ruoli di maschile e femminile, tra difficoltà e apparenti diversità che ci guidano alla consapevolezza del nostro percorso.

Con amore e gratitudine

Per maggiori informazioni e per saperne di più...Clicca il link sottostante!!!
 http://www.dentistaleone.it/news/161-omeosinergia.html

 

 

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